{"id":83,"date":"2025-12-14T21:41:01","date_gmt":"2025-12-14T21:41:01","guid":{"rendered":"https:\/\/30-60-90.uk\/?page_id=83"},"modified":"2026-01-04T20:42:44","modified_gmt":"2026-01-04T20:42:44","slug":"about-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/30-60-90.uk\/it\/about-2\/","title":{"rendered":"LA NOSTRA STORIA"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-container uagb-block-6f159e83 alignfull uagb-is-root-container\"><div class=\"uagb-container-inner-blocks-wrap\">\n<div class=\"wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-2661e7c9\"><h2 class=\"uagb-heading-text\">Benvenuti.<\/h2><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ti \u00e8 mai capitato di sentire il bisogno di connetterti con il mondo, o con le persone intorno a te, a un livello pi\u00f9 profondo, senza per\u00f2 sapere bene come fare?<br><br>Ecco, questo blog nasce proprio dalla ricerca di una risposta a quella domanda.<br><br>Perch\u00e9 30-60-90? L\u2019anno scorso ho compiuto 30 anni. L\u2019anno prossimo la mia Mamma ne compir\u00e0 60 e la mia Nonna 90. L\u2019idea di riflettere tutte sullo stesso tema e mettere a confronto le nostre prospettive mi \u00e8 sembrata particolarmente interessante, dato che ci troviamo in momenti della vita cos\u00ec diversi.<br><br>L\u2019idea era chiara, ma restava da capire come darle forma. La Mamma vive a 4000 miglia di distanza e la Nonna a \u201csole\u201d 1000: inutile dire che un caff\u00e8 settimanale insieme non era realistico. E anche senza considerare la distanza, non era comunque semplice: trovare la costanza per una videochiamata regolare non \u00e8 facile quando siamo tutte immerse in vite piene, con ritmi e impegni che raramente coincidono.<br>Ci serviva qualcosa di profondo e stratificato, ma anche leggero: un libro da poter aprire e chiudere liberamente, senza obblighi rigidi.<br><br>Ed \u00e8 qui che entra in gioco lo splendido Consolations di David Whyte. Poetico, stimolante, sorprendente: riesce sempre ad accendere l\u2019immaginazione e a invitare all\u2019introspezione. Mi sono resa conto subito della bellezza di ci\u00f2 che stavo leggendo e ho comprato la versione italiana per la Nonna. Da l\u00ec abbiamo iniziato ad alternarci nella scelta di un capitolo e poi a condividere i nostri pensieri. Appena la Mamma ha scoperto cosa stavamo facendo, ha chiesto di unirsi al \u201cclub\u201d e ovviamente l\u2019abbiamo accolta a braccia aperte.<br><br>Qui trovi il link al libro: <a href=\"https:\/\/davidwhyte.com\/store\/book\/consolations\/\" rel=\"nofollow\">https:\/\/davidwhyte.com\/store\/book\/consolations\/<\/a> , se vuoi avere pi\u00f9 contesto rispetto alle nostre riflessioni o seguirci in questo percorso. Non posso che consigliarlo con tutto il cuore.<br><br>Finora \u00e8 stato un viaggio di rara profondit\u00e0. Il legame che \u00e8 emerso ci ha sorprese tutte, aprendo spazio a domande autentiche, riflessioni intime e alla scoperta di parti inattese l\u2019una dell\u2019altra. Ci ha ricordato con forza quanto sia importante non dare mai per scontate le persone che amiamo, n\u00e9 illuderci di conoscerle fino in fondo: se sappiamo creare le condizioni giuste, c\u2019\u00e8 sempre qualcosa di nuovo che pu\u00f2 rivelarsi.&nbsp;<br><br>Infine, desidero riconoscere quanto io sia fortunata ad avere accanto donne davvero straordinarie. <em>.<\/em> Il legame con la madre \u00e8 forse uno dei pi\u00f9 incisivi della nostra esistenza: ci attraversa, ci modella, qualunque forma assuma. Non a tutti \u00e8 dato vivere un rapporto sano e colmo d\u2019amore. A chi non l\u2019ha mai conosciuto, e a chi l\u2019ha conosciuto e oggi lo sente mancare, desidero offrire e condividere l\u2019amore e la saggezza della mia incredibile Mamma e della mia Nonna \u2014 insieme a qualche riflessione anche mia.<br><br>Layla &lt;3<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1220\" height=\"948\" data-attachment-id=\"101\" data-permalink=\"https:\/\/30-60-90.uk\/it\/about-2\/patrizia-60-1-5\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/30-60-90.uk\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/PATRIZIA-60-3.jpg?fit=1220%2C948&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1220,948\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;caption&quot;:&quot;PATRIZIA (60) - 1&quot;,&quot;title&quot;:&quot;PATRIZIA (60) - 1&quot;}\" data-image-title=\"PATRIZIA (60) &amp;#8211; 1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;PATRIZIA (60) &amp;#8211; 1&lt;\/p&gt;\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/30-60-90.uk\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/PATRIZIA-60-3.jpg?fit=1024%2C796&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/30-60-90.uk\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/PATRIZIA-60-3.jpg?resize=1220%2C948&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-101\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/30-60-90.uk\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/PATRIZIA-60-3.jpg?w=1220&amp;ssl=1 1220w, https:\/\/i0.wp.com\/30-60-90.uk\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/PATRIZIA-60-3.jpg?resize=300%2C233&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/30-60-90.uk\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/PATRIZIA-60-3.jpg?resize=1024%2C796&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/30-60-90.uk\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/PATRIZIA-60-3.jpg?resize=768%2C597&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/30-60-90.uk\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/PATRIZIA-60-3.jpg?resize=1200%2C932&amp;ssl=1 1200w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-container uagb-block-a1417a09 alignfull uagb-is-root-container\"><div class=\"uagb-container-inner-blocks-wrap\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LAYLA:<\/strong><br>Mi sono sempre sentita un po\u2019 fuori posto in una cultura che celebra cos\u00ec ossessivamente la giovinezza. Gi\u00e0 da bambina cercavo la compagnia di persone pi\u00f9 grandi di me e facevo fatica a stringere amicizie con i miei coetanei. Dall\u2019adolescenza fino alla met\u00e0 dei vent\u2019anni sono stati anni piuttosto infelici. Gli adulti dicevano spesso: \u201cGoditeli, sono gli anni pi\u00f9 belli della tua vita!\u201d \u2014 parole che affondavano quando tutto intorno a me sembrava cos\u00ec difficile.<br>Quella che era iniziata come inquietudine adolescenziale sembrava intensificarsi anno dopo anno: si \u00e8 fatta strada una profonda irrequietezza, accompagnata da ansie, insicurezze, complessi e da una sensazione diffusa di scoraggiamento. A un certo punto ho capito che qualcosa doveva cambiare: non potevo continuare a vivere cos\u00ec per il resto della mia vita.<br>Poco alla volta, con passo sicuro, ho iniziato un nuovo cammino, un viaggio di scoperta: non solo dentro di me, ma anche nel mondo e nell\u2019umanit\u00e0 tutta. Ho incontrato anime capaci di ristoro, dialogato con filosofi del nostro tempo (un pensiero speciale a Holiday Phillips, il suo lavoro \u00e8 pura ispirazione) e accolto esperienze che hanno lasciato un segno profondo, cambiandomi la vita.<br>Dentro di me ha cominciato a farsi sentire un\u2019energia di guarigione \u2014 un\u2019energia che col tempo ho imparato a riconoscere, ad accogliere e persino a condividere con gli altri. Le relazioni si sono fatte pi\u00f9 intense, la mia consapevolezza \u00e8 cresciuta e, finalmente, ho iniziato a sentire quella gratitudine profonda che avevo cercato cos\u00ec a lungo. Questo non significa che i giorni bui siano scomparsi, ma per fortuna il loro peso si \u00e8 ridimensionato: oggi occupano uno spazio molto pi\u00f9 piccolo nella mia vita.<br>La lezione pi\u00f9 grande \u2014 e anche la pi\u00f9 difficile \u00e8 stata capire che\u2014 <em>nessuno verr\u00e0 a salvarci<\/em>. Non \u00e8 una verit\u00e0 facile da accettare, ma credo sia necessaria per diventare davvero adulti. Significa lasciar andare la fantasia che qualcuno arriver\u00e0 a colmare magicamente ogni nostro bisogno irrisolto, senza che noi dobbiamo nemmeno nominarlo. Dobbiamo diventare i nostri stessi salvatori. Solo cos\u00ec possiamo entrare in una relazione \u2014 di qualunque tipo \u2014 in modo sano ed equilibrato.<br>A volte le idee pi\u00f9 rivoluzionarie sono anche le pi\u00f9 semplici. Ce n\u2019\u00e8 una, in particolare, che ha trasformato il mio modo di pensare durante i miei vent\u2019anni: <em>due cose possono essere vere allo stesso tempo. <\/em>Verit\u00e0 in apparente contraddizione spesso convivono nello stesso spazio, e gli esseri umani sono, per natura, contraddittori. Gran parte della vita si svolge nelle sfumature di grigio. Non dobbiamo sempre scegliere una posizione, e anche quando lo facciamo, non siamo definiti da essa. Concederci la libert\u00e0 di cambiare idea \u00e8 crescita, non debolezza.<br>Questo nuovo decennio \u00e8 iniziato con una bella energia. Non vedo l\u2019ora di sentirmi sempre pi\u00f9 a mio agio nella mia pelle e di tracciare confini pi\u00f9 chiari. Fino a poco tempo fa facevo finta di non dare peso alle pressioni sociali, ma ora sto <em>davvero<\/em> smettendo di farci caso\u2026ed \u00e8 una sensazione liberatoria.<br><br><strong>PATRIZIA: <\/strong><br>\u201cMamma, riesci a riassumere la tua esperienza di vita dai trent\u2019anni ai sessanta?\u201d mi ha chiesto mia figlia.\nBeh, 30 anni di vita insegnano tanto e non \u00e8 immediato per me elencare le lezioni apprese. Il compito che Layla mi ha assegnato \u00e8 comunque\ninteressante, ed essendomi imposta di eseguirlo per lei e per me stessa, ho deciso di suddividere questo arco temporale in base alle priorit\u00e0 che affrontavo quotidianamente. Cos\u00ec facendo mi sono accorta\nnon solo che il compito risultava pi\u00f9 facile, ma anche che il mio tempo si separava quasi naturalmente in decadi.<br>Tra i 30 e i 40 anni, la mia vita quotidiana era dedicata quasi interamente alle necessit\u00e0 delle mie figlie. Ho sempre equiparato il mio diventare madre a una rivoluzione copernicana. Non pi\u00f9 io al centro del mio universo, ma loro, due creature che mi hanno insegnato\nad amare senza se e senza ma, e che hanno fatto emergere in me la pazienza, dote per natura sconosciuta.<br>Tra i 40 e i 50 ho sperimentato il consolidamento della sicurezza in\nme stessa e un forte senso di stabilit\u00e0, per poi perderli all\u2019improvviso. \u00c8 da qui che ho imparato a non dare nulla, ma proprio nulla, per scontato. In quel decennio ho perso tante certezze, alcune delle quali non ho mai pi\u00f9 ritrovato, e ho scoperto che si vive bene malgrado questo, anzi forse proprio in virt\u00f9 di questo.<br>Tra i 50 e i 60 ho riscoperto la forza e l\u2019entusiasmo dei miei vent\u2019anni e ho avuto il coraggio di ripartire e ricostruire. Ho compreso la saggezza di chi dice: \u201cnon \u00e8 mai troppo tardi\u201d.<br>Nel riflettere, ora, giungo alla naturale conclusione che l\u2019amore e il coraggio hanno segnato il percorso che ho compiuto fin qui. Amore per la mia famiglia d\u2019origine, amore per i compagni della mia vita, amore per me stessa e, last but not least, amore per le mie figlie. Il coraggio l\u2019ho dimostrato nei tanti salti nel buio che ho fatto, fidandomi della mia capacit\u00e0 di imparare a volare e a cadere.<br><br><strong>BRUNELLA:<\/strong><br>Sono stata baciata dalla fortuna fin dalla nascita:<br>nata asfittica e, a novant\u2019anni, ancora in buona salute fisica e mentale.<br>Guida preziosa e insostituibile, non solo nell\u2019infanzia, nell\u2019adolescenza e nella giovinezza, ma anche nella maturit\u00e0, \u00e8 stata la mia mamma: unica, eccezionale, incredibilmente <strong>MAMMA<\/strong>- a lei debbo la parte migliore di me.<br>Quante intense emozioni rivivo nel ripercorrere il mio lungo cammino!<br>Mi soffermer\u00f2 sugli anni pi\u00f9 importanti, quelli che mi hanno indotto ad affrontare un cambiamento totale e mi hanno fatto crescere in fretta.<br>A 27 anni mi sono sposata.\nA 30 \u00e8 nata la mia prima creatura e, nel giro di pochi anni, ero mamma di quattro pargoli: tre femmine e un maschio. Sono stati loro a dare un senso alla mia vita, e a loro mi sono dedicata completamente.<br>A 58 anni sono diventata nonna, e non ci sono parole per descrivere la bellezza di questa esperienza.<br>Nel giro di pochi anni sono diventata nonna di tre magnifiche bimbe che mi hanno regalato una seconda giovinezza. Oggi sono donne stupende: <em>(\u201cbelle de faccia e belle de core\u201d<\/em>).<br>A 87 anni sono diventata di nuovo nonna: una bimbetta e un bimbo che ancora oggi mi fanno sentire utile.<br>Oggi vivo con gioia e gratitudine infinita.<br>Sto invecchiando accanto all\u2019uomo che ho amato e amo \u2014 anche se il nostro cammino non \u00e8 sempre stato semplice.\nSono amata da quattro figli e cinque nipoti. Se sono stata una buona mamma, una buona nonna, una brava moglie e se i miei errori sono perdonabili, loro sapranno dirlo.<br>Gli anni, ovviamente, mi hanno cambiata.\nHo conosciuto dolori profondi: la nascita-morte della mia prima creatura (strozzata dal cordone ombelicale), la perdita di un fratello giovanissimo, la morte di mia madre e di una sorella \u2014 entrambe cos\u00ec presenti nella mia vita. E tante, tantissime altre persone amate che ho dovuto lasciare andare\u2026<br>Sono state esperienze che mi hanno cambiata, o forse mi hanno semplicemente resa pi\u00f9 coraggiosa.<br>A 90, io, che non ho mai avuto certezze, solo dubbi,<br>ho ancora voglia di imparare,<br>curiosit\u00e0 da soddisfare,<br>interesse per l\u2019ignoto<br>e un forte bisogno di contatto umano.<br>Eppure, paradossalmente, mi ritrovo a rintanarmi, a fare silenzio, a essere pi\u00f9 riservata.<br>Voglio ancora un futuro?<br>S\u00ec \u2014 ma solo finch\u00e9 sar\u00f2 autonoma e utile.<br>Quale immagine potrebbe rappresentare la mia vita?<br>Una notte piena di stelle, il chiarore di un\u2019incantevole luna, l\u2019allegro scintillio dei fuochi d\u2019artificio.<br>S\u00ec, la vita \u00e8 bella.<br>E va vissuta senza sprecare nemmeno un momento.<br><\/p>\n<\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Welcome. 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